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DEBUTTA A JESI IL NUOVO SPETTACOLO TEATRALE DI MARCO FILIBERTI IL 25, 26 E 27 GENNAIO 2012. PDF Stampa E-mail
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Provincia di Ancona - Jesi
Scritto da Redazione   
Domenica 22 Gennaio 2012 16:53



Al Teatro Moriconi di Jesi, in prima nazionale, Byron’s Ruins, accadimento teatrale di Marco Filiberti in un prologo e due atti liberamente tratto dalla sceneggiatura cinematografica Lord Byron – The pilgrim of eternity di Marco Filiberti e Davide de Bona.


Lord Byron - George Gordon Byron (1788-1824), uno dei più importanti poeti romantici inglesi, morì in Grecia dopo aver aderito come volontario alla guerra d'indipendenza ellenica. L’ attualità della sua contraddittoria  figura sta nell’avere anticipato di circa due secoli alcuni dei grandi temi del disagio contemporaneo: la manipolazione da parte dei mezzi di comunicazione della coscienza umana, la strumentalizzazione della morale e la drammatica indagine su alternative possibili; la spaventosa deriva della democrazia in “dittatura della mediocrità”; la violazione di ogni umanesimo; lo stupro su Cultura e Natura, i complicati intrecci tra sessualità, conoscenza, libertà e frustrazione.

Questi i temi del nuovo spettacolo teatrale scritto e diretto da Marco Filiberti, “Byron’s Ruins”, una produzione della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e del Centro Studi e Attività Teatrali V. Moriconi, in collaborazione con Amat Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Teatro Stabile delle Marche nell’ambito del Progetto REFRESH! Lo Spettacolo delle Marche per le Nuove Generazioni a cura di CMS Consorzio Marche Spettacolo.
Lo spettacolo debutta in prima nazionale mercoledì 25 gennaio alle ore 21 al Teatro Studio “Valeria Moriconi” di Jesi, con replica giovedì 26 gennaio e venerdì 27 gennaio alle ore 21, ed inaugura il programma 2012 delle attività del Centro Studi e Attività Teatrali V. Moriconi a cura della Fondazione Pergolesi Spontini e dell’Amat Associazione Marchigiana Attività Teatrali.

Regista, attore, scrittore e cantante con un’ampia esperienza in campo teatrale e cinematografico, noto al pubblico per film quali “Il Compleanno” (2009) e “Poco Più di un Anno Fa – Diario di un Pornodivo” (2003), Marco Filiberti torna al teatro con “Byron’s ruins” – che il regista e autore definisce un accadimento scenico – dopo la sua personale rivisitazione dei poemi cavallereschi nel 2006 (“Le donne, i cavalier, l’armi pietose canto”).
Grazie al sodalizio stretto con la Fondazione Pergolesi Spontini, Filiberti ha scelto per questa nuova produzione di tornare a lavorare nella città di Jesi dove nel 2008 girò la scena d’inizio del film “Il Compleanno” (al Teatro Pergolesi).

“Byron’s Ruins” è un Work in Progress che si declina in diverse esperienze e che prevede il suo punto di approdo più completo nella realizzazione del film Lord Byron - The pilgrim of eternity, attualmente in planning developement a Los Angeles.

Protagonisti dello spettacolo sono Giovanni Scifoni (Byron), David Gallarello (George), Enrico Roccaforte (The Showman), Niccolò Tiberi (Caino), Gabriele Gallinari (Shelley) e Gianluca D'Ercole (Fletcher). Le scene sono di Benito Leonori, i costumi di Patricia Toffolutti, le luci di Alessandro Carletti, il suono di Marco Benevento.

Al centro dell’accadimento teatrale in un prologo e due atti è l’opera poetica e l’esperienza biografica di Lord Byron (1788-1824), una delle più sconcertanti avventure conoscitive nelle quali oggi si possa incorrere, emblema del disagio della contemporaneità.

Nello spettacolo, spiega Marco Filiberti “il pellegrino dell’eternità, da solitario e sdegnato eroe, si propone nel deserto post ideologico contemporaneo con un forza profetica inaudita. Quel disagio, un tempo vissuto come epitome di ogni tensione romantica, si materializza nel malessere spaesato dell’uomo occidentale, costretto a pellegrinare in una no man's land di stordente autismo pervasa da segnali apocalittici. Nel suo viaggio, Byron anticipa ed affronta alcuni tra i grandi temi contemporanei: lo stupro dell'uomo sulla Natura e sulla Storia, il rapporto tra individuo e massa, la relazione tra religioni professate e autentiche istanze spirituali, i confini del lecito e del moralmente accettato, la sessualità come forma cognitiva, il concetto stesso di Democrazia e la sua stessa messa in discussione”.
Il testo e l’impianto drammaturgico, strettamente imparentati con la sceneggiatura cinematografica, si declinano in una polimorfia linguistica e morfologica tesa a costruire un setting collettivo dal quale nessuno si potrà considerare escluso: attraverso Byron ci chiederemo chi siamo davvero e da che parte ci vogliamo porre nel lacerante dualismo antropologico che bussa alle porte delle coscienze nelle società post capitaliste.

Nell’accadimento teatrale, a mettere sotto processo Byron, come uomo e come poeta, nelle sue ultime ore di agonia è la Storia (in pratica il Diavolo in persona, con tutti gli strumenti con i quali domina il Tempo Umano) che con la sua distruttiva e opportunistica funzione si insinua subdolamente per schiacciare definitivamente l’utopico volo del pellegrino dell’eternità provocandone l’ultima spietata resa dei conti.
Nella spietata lotta faustiana contro i propri fantasmi e con addosso lo sguardo di un’umanità stupita e giudicante, la prometeica figura di Lord Byron si erge sopra ogni dissidio attraverso ciò che di più autentico e struggente lo consegna finalmente a se stesso e alla storia: la sua poesia.

BIGLIETTI
posto unico: intero € 12 / ridotto € 8 / scuole € 5


INFORMAZIONI
Biglietteria Teatro G.B. Pergolesi
Piazza della Repubblica, 9 - 60035 Jesi (AN)
dal mercoledì al sabato 9.30-12.30 e 17-19.30
e da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo presso il Teatro V. Moriconi
tel. 0731 206888 - fax 0731 224105 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.fondazionepergolesispontini.com


Ufficio stampa
Anna Dalponte:  tel. 331.1835467 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Fondazione Pergolesi Spontini: Simona Marini cell. 393.9570691, tel. 0731.202944, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

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